Di Pietro: “Italia dei Valori nel Partito Democratico alle prossime elezioni politiche? Vedremo…”
On. Di Pietro, lei verrà consegnato ai posteri come un pezzo di storia dell’Italia. Al suo nome è associata la famosa indagine “Mani Pulite” e i più famosi interrogatori di leader politici, alcuni perfino in diretta TV. A oltre dieci anni di distanza le chiediamo: esiste ancora la corruzione nella politica? I politici di oggi hanno finalmente le “Mani pulite”?
Credo che la domanda sia un po’ come quella dell’uovo e della gallina. La corruzione c’è e ci sarà sempre, purtroppo. Oggi è un po’ meno sfacciata ma fatta la legge trovato l’inganno, come si dice. Fino a ieri, con il precedente governo, nella PA si elargivano consulenze milionarie a destra e a manca e secondo lei quelle non sono tangenti mascherate? Noi di IDV abbiamo cercato di mettere un tetto sia agli stipendi dei manager sia a queste cifre spaventose che vengono pagate per le consulenze. E non è che ci siamo riusciti tanto.
Oltre al suo modo di accusare i politici di inizio anni ’90 di molti reati infamanti, lei fu notato all’epoca per un inconsueto, a quei tempi, uso del personal computer. Diciamo un “informatizzatore”. Oggi è uno dei pochi leader politici ad avere un blog “vero” e recentemente è andato alle cronache per aver pubblicato su You Tube un video di una seduta del consiglio dei ministri. Qual è il suo rapporto con internet?
Internet è un mezzo importante per comunicare direttamente con i cittadini, senza filtri. E’ un mezzo per conoscere e tenersi aggiornati. Ed è ciò che, a mio avviso, farà fare un salto evolutivo nel modo di comunicare fra le persone, se lo si saprà usare bene.
Quanto è importante per un partito politico avere un sito web? E quanto lo è per un singolo personaggio politico?
Credo sia molto importante. Dico addirittura che non se ne può prescindere. Se si vuole fare politica per i cittadini, la rete è un punto d’incontro essenziale. Lo stesso dicasi per un uomo politico che ha bisogno di visibilità per comunicare le sue idee.
Internet serve a prendere voti? E a perderne?
Siamo sempre lì. Dipende da come lo si usa. Internet ci permette di abbattere molte barriere comunicative, ma se un uomo politico non sa approcciarsi ai suoi elettori con trasparenza e lealtà gli si può ritorcere contro.
Naviga mai sui siti degli altri partiti politici?
A volte mi capita, ma spesso prendo idee e spunti da quelli stranieri.
E su quelli di portali specializzati nella politica?
No guardi, quando navigo ho bisogno di svagarmi e leggo poco di politica, figuriamoci, dopo un’intera giornata al ministero o in Tv o alle radio a parlare di politica, ho bisogno d’altro.
Tra i componenti del consiglio dei Ministri, internet è uno strumento diffuso? Vi siete mai scambiati informazioni e/o comunicazioni via mail con qualche ministro o vince ancora il… “ti faccio scrivere dalla mia segreteria”?
Le segretarie serviranno sempre, per fortuna, aggiungo io, perché il fattore umano è fondamentale. Tuttavia a volte capita di comunicare attraverso mail dirette con i colleghi.
Che importanza ha il web nel movimento “Italia dei Valori”?
Molta direi, la segreteria del mio partito dialoga con la base e con le sedi regionali via mail e il nostro sito www.italiadeivalori.it è il punto di riferimento per venire a conoscenza sia degli appuntamenti politici miei e degli altri parlamentari di iDV sia dei regolamenti da seguire durante le varie tornate elettorali.
Alle elezioni politiche del 2011, che ruolo avrà internet?
E chi può dirlo. Io spero che abbia un ruolo importante, però stiamo attenti a non caldeggiare troppo il voto on line. Siccome si presta a brogli più di qualunque altro sistema, noi lo sosterremo solo se ci saranno adeguate garanzie. Altrimenti meglio la burocrazia cartacea.
E l’Italia dei valori, alle prossime elezioni politiche, correrà da sola o farà parte del Partito Democratico?
Altra domanda da un milione di dollari. Rispondo che è ancora troppo presto per dirlo, allo stato attuale. Vedremo.
Due domande su due temi caldi che il nostro portale segue in modo particolare: Se lei avesse il potere di legiferare da solo, Quale legge elettorale scriverebbe?
Guardi, non si tratta di scegliere nel mazzo il sistema più carino. Qui si tratta di ridare ai cittadini il diritto di scegliersi i candidati. Se si fa questo, qualunque sistema va bene. Se non si fa questo si discute di aria fritta e di sistemi elettorali che al cittadino non interessano. Noi siamo disponibili a votarne uno che abbia la voglia di rimettere il cittadino al centro della scelta e della rappresentanza politica.
Qual è l’importanza dei sondaggi nella politica di oggi?
Bà, non sono la Bibbia. Sono un valido aiuto. Ma non sono un appassionato dei sondaggi.
Ultima domanda: ci completi questa frase: internet sta alla politica come…… ?
Come la televisione sta all’informazione, purtroppo.
Postato in: interviste | Contrassegnato da tag: antonio di pietro, italia dei valori, mani pulite, tangentopoli